artisti 2017


 

Progetto #15 (05) – 210×160 fumo su carta in teca 2017
Capitolo #2 (tempo e paura) –  misure variabili, 170X200 fumo su carta in teca 2017

[ ALESSANDRO CANNISTRÀ

(Roma, vive e lavora a Milano)

Dopo aver sviluppato una tecnica peculiare, basata sul fumo e la casualità, ha esordito nel 2006, ha esposto alla Biennale del Cairo, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia, è stato protagonista di numerose mostre personali in Italia e all’estero (Berlino, Montevideo, AbuDhabi, Singapore, Miami, Londra, Buenos Aires, dove ha soggiornato nel 2012-2013), e fiere come per citarne alcune, Art Basel, Art stage Singapore, Artissima, Miart, con aquisizioni istituzionali e private (Louvre, Guggenheim museum,  Farnesina). Cannistrà oggi guarda la Natura come un “tutto” mettendo in relazione i comportamenti dell’essere umano, attraverso la lettratura, l’antropologia, la filosofia,la sociologia ricerca il reale, l’immaginario, le fobie, le paure, ponendo il dialogo e l’alterità come unica soluzione per un futuro.

Falling Sculptures – azione-installazione, dimensioni e materiali variabili, 2016. Foto e courtesy l’artista
Lessons on metaphorical complexity of life for incomplete sculptures – installazione, gesso, legno, vernice acrilica, video proiezione, frutta, berretto, sedia, 2017. Foto credits Federica Boffo, courtesy l’artista

[ LORENZO KAMERLENGO

(Pescara, 1988)

Nato a Pescara nel 1988, studia presso L’Accademia di belle Arti di Roma e la Facultad de Bellas Artes de Bilbao, ottiene il master in Arti Visive nel 2015 presso L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila dove studia con Bruna Esposito, Italo Zuffi e Pennacchio Argentato. Nel 2015 lavora negli studi di Luca Vitone e Riccardo Previdi a Berlino. Partecipa alle mostre collettive: “Debout” curata da Sergio Sarra e Stefano Ianni, Aurum, Pescara (Italia) nel 2012, ‘’Mutaforma – Prima Biennale Giovani Artisti Abruzzesi”, curata da Lucia Zappacosta presso MuMi, Francavilla al Mare (Italia) nel 2014, “MULHOUSE 2015, la Biennale de la jeune creation contemporaine”, Park Expo, Mulhouse (France) nel 2015, “Exhibition of the Year 2016” curata da Alberta Romano, T-Space, Milano(Italia) nel 2016, “Studi Festival presso ViaFarini, Milano nel 2016 e “Vite Private” curato da Teresa Vitali, Ex Fornace, Milano 2017. Mostre personali: “C’è ancora una ricompensa” curata da Amalia Andonegui, Amansa Studio, San Sebastian, Spain nel 2014, “FLOOD” via Spaventa, Pescara, nel 2015 e “Parts” curata da Alberta Romano, Alviani Art Space, Aurum, Pescara, Italy nel 2016.

Leaf Skeleton dalla serie En Necromasse di Debra Solomon, Entropical art research – serigrafia su carta 300g, 70x70cm, edizione limitata di 10 opere
Real botanik di Debra Solomon & Jaromil, Entropical art research – istallazione di materiale organico inoculato di miceli e minatore Bitcoin Butterfly Mhonarc prima serie originale di Butterfly labs, ad-hoc software

 

[ DEBRA SOLOMON

Artista e progettista di paesaggi edibili e pratiche di agro-forestazione legate al dell’infrastruttura del sistema alimentare, nel 2004, Debra Solomon pubblica la sua ricerca indipendente su culiblog.org che diventa una risorsa riconosciuta a livello internazionale per i suoi contributi all’innovazione sostenibile di quanto riguarda i sistemi alimentari, la sostenibilità, l’agricoltura urbana, l’arte legata alla progettazione alimentare, l’architettura e la pianificazione urbana. Nel 2010 fonda ad Amsterdam “URBANIAHOEVE” , un laboratorio sociale di design per l’agricoltura urbana,  Social Design Lab for Urban Agriculture in Amsterdam che lavora alla progettazione e realizzazione di esempi di pianificazione di spazi verdi, produttivi ed edibili, nel tessuto urbano, organizzando attività e manutenzione partecipativa per circa 10 ettari di spazi pubblici tra Amsterdam e L’Aia. Debra Solomon ha esibito i suoi lavori alla Biennale di Architettura di Rotterdam (IABR 2014) ed a quella di Venezia (BLUE, the architecture of UN peacekeeping, 2016, Dutch pavillon), in aggiunta a prestigiose residenze presso l’Amsterdam Graphic Atelier (AGA, 2016) e il Centro di Arte Contemporanea nel Mondo Naturale (CCNW, 2015) presso lo Schumacher College, Dartington Estate, in Devon (UK). Nelle sue opere più recenti Debra Solomon sta realizzando delle “cromatografie”  del suolo, opere disponibili presso varie gallerie d’arte tra le quali STAFF_ ROOM di Amsterdam.

http://www.urbaniahoeve.nl/

 

[JAROMIL

Jaromil è l’hacker, teorico ed artista che ha dato vita alla fondazione Dyne.org, ben conosciuta in tutto il mondo per le applicazioni software, le distribuzioni GNU/Linux e svariate attività tese a sviluppare maggiore consapevolezza su fenomeni controversi come i virus informatici, la pirateria digitale, la libertà di espressione ed i media indipendenti. Ricercatore in filosofia della tecnologia, artista e artigiano del software le cui creazioni sono approvate dalla Free Software Foundation, Jaromil si ispira all’etica del software libero varcando il confine tra arte, codice e attivismo, con particolare attenzione alle problematiche di adattamento, riuso ed accessibilità della tecnologia “free and open source software”; le sue opere e pubblicazioni teoriche si concentrano sui virus informatici, la live poetry, l’ASCII art, le pratiche di media indipendenti e video digitali. É inoltre CTO e co-fondatore della Dyne.org think & do tank, una casa software con più di 10 anni di esperienza nell’innovazione sociale e tecnica. A Jaromil e’ stato assegnato nel 2009 il premio Vilém Flusse” (Transmediale, Berlino) e nel 2014 e’ stato annoverato tra i 100 innovatori sociali più influenti d’Europa (Purpose Economy). Dopo aver diretto per 7 anni il dipartimento di ricerca e sviluppo dell’Istituto Olandese di Media arte, ad oggi e’ membro della Waag Society, selezionato nel ventaglio dei giovani leader europei (EYL 40under40). Tra le sue creazioni artistiche più recenti spicca la produzione dei “DATA PORTRAITS”  una serie di “ritratti di dati”  fatti da un software scritto apposta per poter salvare e reperire su carta qualsiasi tipo di file, di recente esibiti presso la biblioteca pubblica di Amsterdam (Data Aesthetics, OBA 2016).

http://jaromil.dyne.org/